Comunicato stampa

Si terrà dal 30 marzo al 13 aprile 2019 la prossima edizione di PAROLE A CONFINE, il “Festival della Letteratura e oltre” organizzato dai Comuni di Carrè, Chiuppano e Caltrano, giunto alla sua 15ma edizione.
In questo tempo di naufragi umani e culturali, di uomini che guardano immobili con le braccia incrociate, di urla e semplificazioni, Parole a Confine sente l’esigenza di dire dove sta. Sta con la diversità, la marginalità, il coraggio di attraversare le paure. Sta anche con la follia, con l’arte di chi si traveste, con le acrobazie, fisiche e mentali, di nomadi e circensi. Sta con chi vuole andare oltre l’apparenza, attraversarla, ribaltarla, vederla da una angolazione diversa.
Perché PAROLE A CONFINE crede nella ricchezza dell’umanità, che è sempre sfaccettata, complessa, non ingabbiabile. E non si rassegna alla retorica della paura. Parole a Confine vuole continuare a dialogare con chi la pensa diversamente. Vuole mettere in discussione proclami e certezze: cercare tracce di uomo nella donna e di donna nell’uomo. Nella speranza di potere, così, unire, in un momento in cui tutto sembra dividersi.
Aprirà il Festival, il 30 marzo alle ore 20.45, all’Auditorium di Chiuppano, Titino Carrara con il suo “La terra della mia anima”, monologo teatrale su Beniamino Rossini, gentiluomo di malavita. Storia di contrabbando e rapine, amicizie ed amori. Storia di un uomo che rimane uomo anche dietro le sbarre. Lo accompagnerà dal vivo il sax di Maurizio Camardi.
Martedì 2 aprile, alle ore 20.45, presso il Centro Culturale Caradium di Carrè, sarà la volta del fumetto. Incontreremo Lola Airaghi, disegnatrice della scuderia Bonelli e ci collegheremo con Claudio Chiaverotti, sceneggiatore di Dylan Dog. Per un viaggio nel mondo dei morti, di quelli che ci fanno paura, che vorremmo eliminare senza tuttavia riuscirci mai.
Giovedì 4 aprile, alle 20.45, presso la Sala parrocchiale di Caltrano, Fabio Genovesi, Premio Strega Giovani 2015, presenterà “Il mare dove non si tocca”, romanzo di formazione in cui vecchi zii un poco sciroccati, famiglie eccentriche e amici sgangherati sono visti attraverso la freschezza di un bambino. Con la consapevolezza che, in quello sguardo puro, stupito ed intatto sta una possibile risposta al grigio violento del presente.
Venerdì 5 aprile, alle 20.45, presso Casa Colere di Chiuppano, Emanuela Canepa, vincitrice del Premio Calvino 2017, presenta il suo libro “L’animale femmina”, un racconto tutto al femminile, che immerge nell’essere donna, nelle contraddizioni, nelle pulsioni, nell’istinto che conduce tra sentieri dolorosi ma coraggiosamente liberatori. E, per il maschilismo che impera, davvero disarmanti.
Sabato 6 aprile, alle 20.45, presso l’Auditorium di Carrè, sarà la volta de Le Sorelle Marinetti, con il loro musical “Topolini, mici e pinguini innamorati”. Una sfilata di canzoni degli anni Trenta, tra gatti in cantina, sardine e pinguini innamorati. Uno zoo al servizio dello swing, per reagire con leggerezza, colore e un pizzico di provocazione al buio degli anni Trenta. E a quello attuale.
Domenica 7 aprile, sempre all’Auditorium di Carrè, alle 17.00, sarà la volta di Circo Paniko con i suoi artisti nomadi, liberi e folli, che ci condurranno in un viaggio onirico, tra circo, danza e musica. Per scoprire come ciò che appare non è sempre ciò che è.
Giovedì 11 aprile, alle 20.45, al Centro Culturale Caradium di Carré, Simona Vinci, già Premio Campiello, ci porterà nel bosco degli spaventi e delle paure. Un dialogo con un’autrice che ha il coraggio di guardare in faccia la paura, ascoltarla anche quando lambisce la follia, attraversarla e plasmarla fino a farne parola. Parola che lega “La prima verità”, “Parla, mia paura” e “Mai più sola nel bosco”.
Venerdì 12 aprile, alle 20.45, al Centro Diurno il Gelso di Chiuppano, Margherita Oggero presenterà il suo romanzo “Non fa niente”, storia di due donne resistenti, del loro patto, delle scelte coraggiose con cui affrontano la vita. Per un viaggio in cinquant’anni di storia.
Chiuderà il festival, il 13 aprile, alle 20.45, presso la Palestra Comunale di Caltrano, Patrizia Laquidara che presenta il suo nuovo live “C’è qui qualcosa che ti riguarda”. L’artista vicentina, da sempre fedele al suo bisogno di essere libera, alternerà canto a letture, in un concerto che unisce la grande tradizione del cantautorato italiano con suggestioni meticce, che accolgono le energie di mondi diversi senza paura.
PAROLE A CONFINE sarà, come sempre, anche Festival Ragazzi, dedicato al tema dell’apparenza e dei suoi inganni. Con letture in lingua straniera, animazioni, laboratori, storie da leggere tra le pagine del magazine Womby. Per capire “che si può sempre sbagliare e che spesso non vuol dire che quel che sembra è come appare”.
Info e prevendite presso le Biblioteche di Caltrano (0445/390667), Carrè (0445/893047) e Chiuppano (0445/892972). Programma su www.paroleaconfine.it, Facebook ParoleAConfine.