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Il manifesto 2020

Il festival “Parole a Confine – vietato ai maggiori” dedica questa edizione alla scrittrice svedese Astrid Lindgren conosciuta in tutto il mondo per i suoi libri: da “Pippi Calzelunghe” a “Emil”, da “I fratelli cuor di Leone” a “Ronja”, da “Karlsson sul tetto” a “Lotta combinaguai”, da “Martina” a “Vacanze all’isola dei gabbiani” ecc. PAROLE A CONFINE come ogni anno è un’avventura e chi meglio della Lindgren poteva portarci ad esplorare nuovi confini non necessariamente così lontani e sconosciuti. Spesso i personaggi di Astrid si muovono  liberi di soddisfare la loro curiosità in spazi vicini alla loro abitazione (boschi, fiumi, isole) se non addirittura all’interno di esse (solai, tetti, fienili, stalle) perché: “L’Altrove verso cui ci conduce l’avventura non è caratterizzato da una lontananza territoriale… si possono vivere avventure insolite e stupefacenti anche vicino alla propria abitazione, purché si abbia voglia di guardare con occhi attenti e nuovi il territorio domestico”

L’avventura infatti è una categoria dell’esistenza e la Lindgren propone una filosofia esistenziale del “qui e ora” perché ogni giorno è una vita “…a volte è come se la vita cogliesse uno dei suoi giorni e gli dicesse: voglio regalarti tutto! Sarà uno di quei rosei giorni che splende nella memoria quando tutti gli altri saranno stati dimenticati”.

Nella mostra intitolata “SULL’ALBERO CON ASTRID” ritroverete i principi cari alla nostra autrice: cultura e civiltà ecologica che non perdono mai di vista i principi di equilibrio e armonia.

Troverete la sua idea di infanzia unisex, libera, anarchica (montessoriana) dove la libertà è quella di sperimentare i propri bisogni profondi creando una società di individui ciascuno se stesso ma all’interno di un contesto in cui l’amicizia è il mezzo per eccellenza per stare insieme intimo ed elettivo, moralmente nobile.

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